La consulenza e la formazione nelle organizzazioni, intese come luoghi dove le persone interagiscono tra di loro con specifici ruoli al fine di realizzare un obiettivo specifico attraverso le opportune strategie, sono utili  per diversi aspetti, quali:

      • affrontare sfide nuove, come ad esempio la ricerca e lo sviluppo di prodotti e servizi, l’apertura verso nuovi mercati e conseguente acquisizione di nuovi clienti;

      • gestire il cambiamento, legato a molteplici ragioni interne ed esterne l’organizzazione;

      • governare azioni di riorganizzazione aziendale, al fine di ridisegnare ruoli e funzioni in maniera più efficacie ed efficiente al fine di ottimizzare i risultati;

      • agire sulla comunicazione interna verso e tra i propri dipendenti  ed esterna, quando l’organizzazione vuole comunicare qualcosa ai suoi clienti, oppure vuole comunicare i suoi valori (mission e vison) ai potenziali clienti, al territorio, alle istituzioni;

      • affiancare nella ricerca e nella selezione del personale o nella ricollocazione dei lavoratori;

      • fare sostegno e consulenza per l’orientamento lavorativo e lo sviluppo delle carriere;

      • gestire la formazione nelle sue varie fasi, dalla rilevazione del bisogno formativo dei lavoratori, alla realizzazione del progetto, sino alla conduzione in aula del processo formativo.

Il tutto viene sviluppato intervenendo nelle aree strategiche dell’organizzazione – direzione e management, produzione prodotti/servizi, marketing/comunicazione, risorse umane e formazione, acquisti/vendite, amministrazione/contabilità, ricerca e sviluppo e altre aree di ogni singola organizzazione – e attraverso formazioni trasversali a tutte e relative ad esempio alla gestione dei conflitti, al team building, alla comunicazione, alla motivazione, al problem solving, pensati e valutati insieme ai vertici dell’organizzazione e ai vari responsabili di area per poter agire in maniera più efficace in base ai bisogni.

In particolare la consulenza è un processo interattivo che avviene tra l’organizzazione cliente e lo psicologo consulente nel quale si definiscono i problemi e gli aspetti sui quali si vuole intervenire, mentre la formazione, che può avvenire in aula o fuori dall’aula, può essere esperienziale, di coaching, permette di aumentare le competenze di gestione dei ruoli lavorativi o le conoscenze relative a tematiche di particolare interesse in quel momento, come la gestione dei conflitti, dello stress, la comunicazione, la sicurezza, il cambiamento ecc.

Nell’ambito organizzativo, lo psicologo consulente del lavoro e dei processi organizzativi lavora nei vari più svariati contesti organizzativi, dai più piccoli a quelli più strutturati.

Gli indicatori che possono dare segnale di una disfunzione in organizzazione sono molteplici, tra i quali:

  • numerosi infortuni;

  • parecchie assenze del personale per malattia, aspettativa, assenze ingiustificate…;

  • alto turnover, licenziamenti o dimissioni volontarie in breve tempo e molto frequenti;

  • molte ore di ferie non godute possono essere segnale che il personale fatica o è sottodimensionato o lavora oltre l’orario da contratto;

  • lamentele, procedimenti e sanzioni disciplinari.

Se si riconoscono questi e altri segnali, è opportuno affidarsi a esperti psicologi in campo organizzativo al fine di ristabilire gli equilibri e portare ad un benessere organizzativo utile ad offrire prodotti/sevizi di qualità.

C.S.P. Centro Servizi Psicologici
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