Nella vita di ognuno possono verificarsi degli eventi collegati all’esperienza della perdita che alle volte non si risolvono emotivamente e psicologicamente. Sono diverse le esperienza legate al concetto di perdita, quali la morte di un persona amata, la fine di una relazione d’amore, la perdita del lavoro o della casa, una malattia grave, il pensionamento, la morte di un animale domestico.

Generalmente, di fronte a questi episodi, si attiva un processo naturale di elaborazione della sofferenza e del dolore ed è fondamentale che giunga a buon fine per permettere di ritrovare un equilibrio in chi resta in vita.

Risulta fondamentale non ignorare le emozioni che si provano di fronte ad una perdita perchè accantonarle e non elaborarle può trasformarsi in un danno fisico fino alla malattia. In particolare, la morte di una persona cara sconvolge gli equilibri familiari e relazionali con ripercussioni su molteplici piani, sociale, cognitivo, fisico, spirituale, psicologico.

Elaborare il lutto significa aprire un dialogo con il dolore che si prova attraversandolo senza contrastarlo in modo da trasformarlo in una risorsa positiva e di fiducia nella vita.

I tempi possono variare e sono legati a fattori individuali, al tipo di evento luttuoso e ad alcuni fattori ambientali. Può succedere che il processo di elaborazione sì interrompe e che la persona resti bloccata in una delle fasi che lo caratterizzano. In questi casi il supporto esterno di un professionista è utile e necessario per aiutare la persona a ritrovare l’equilibrio e ripristinare il fluire del processo di trasformazione del lutto.

Quali sono le reazioni al lutto?

Secondo Onofri e La Rosa (2015) si dividono in 4 categorie:

1. I sentimenti che si provano

  • Tristezza: il sentimento più comune espresso spesso con il pianto

  • Collera: originata da un senso di frustrazione per non prevenire il lutto

  • Senso di colpa: riferito a a qualcosa che sarebbe potuto accadere ma non è accaduto nei momenti antecedenti al lutto

  • Ansia: originata dal pensiero di non essere più capaci di proteggersi e da una maggiore vicinanza al concetto di mortalità

  • Solitudine: sia emotiva a causa della rottura del legame affettivo e sia sociale in quanto si tende ad isolarsi

  • Shock: presente nei casi di morte improvvisa

  • Struggimento: sentire il forte desiderio della persona perduta che man mano dovrebbe mitigarsi, diversamente si tratta di un lutto non risolto

  • Sollievo: si prova in particolare quando la persona cara ha dovuto affrontare una lunga e pesante malattia

  • Stordimento: succede quando si sente una incapacità di provare emozioni

 

2. Sensazioni a livello fisico

  • Sensazione di vuoto gastrico

  • Costrizione toracica e laringea

  • Ipersensibilità al rumore

  • Senso di depersonalizzazione

  • Sensazione di apnea e secchezza delle fauci

  • Debolezza muscolare e mancanza di energia

 

3. Sensazioni a livello cognitivo

  • Incredulità: spesso è il primo pensiero che si prova successivamente alla perdita

  • Confusione: non riuscire a organizzare i pensieri e a concentrarsi

  • Preoccupazione: ruminazione mentale continua nel tenersi attaccati al ricordo del defunto per non lasciarlo e pensieri intrusivi riguardanti la persona cara

  • Senso di presenza: pensare che il defunto sia in qualche modo nell’area spazio-temporale attuale e corrente

  • Allucinazioni: sono frequenti e sia uditive che visive

 

4. Comportamenti specifici

  • Disturbi del sonno e dell’appetito

  • Distrazione

  • Isolamento sociale

  • Sogni del defunto

  • Evitare i ricordi

  • Ricerca e richiamo

  • Sospirare

  • Iperattività

  • Pianto

  • Visitare luoghi o portare oggetti che ricordano il defunto

In genere l’essere umano ha la capacità di accettare e superare la morte di una persona cara ed arrivare ad uno stato di accettazione entro circa 18 mesi con un miglioramento del tono dell’umore ed un abbassamento delle problematiche psicosociali.

Diventa patologico prevalentemente quando non si riesce ad accettare la sua ineluttabilità e quando la qualità del rapporto in vita era conflittuale o la persona vive su basi insicure.

Una terapia individuale può sostenere ed accompagnare la persona nel processo di elaborazione del lutto e nel riuscire a riorganizzare la propria vita anche in assenza della persona cara.

Un valido strumento di aiuto è un gruppo di automutuoaiuto che crea un luogo e un tempo di diritto al dolore e di condivisione rifuggendo così dall’isolamento.

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